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Come lavare, curare e mantenere i rashguard?
Publication date: 16.06.2026
Categoria: Arti marziali

Come lavare, curare e mantenere i rashguard?

Il rashguard è uno di quegli elementi del guardaroba sportivo che può durare per anni, ma… a determinate condizioni. La più importante riguarda il modo in cui lo tratti. Bastano alcune semplici abitudini perché la tua maglia compressiva mantenga colore intenso, vestibilità perfetta e proprietà sportive per centinaia di allenamenti.

Quando, con cosa e a quale temperatura lavarlo, e come asciugarlo dopo, perché la tua maglia rashguard ti accompagni davvero a lungo? Vediamolo.

Perché la cura del rashguard è diversa da quella di una “normale” t-shirt in cotone?

Perché il rashguard è un capo tecnico a compressione che (come nel nostro caso) è realizzato più spesso con un mix di poliestere ed elastan (di solito nelle proporzioni 80/20 o 85/15). È proprio questo aspetto a determinare tutte le sue proprietà sportive, ma allo stesso tempo fa sì che debba essere trattato in modo completamente diverso rispetto a una normale t-shirt di cotone. Eventuali errori durante il lavaggio possono causare la perdita della compressione, del colore e perfino microdanni alle fibre.

Se vuoi ampliare i tuoi orizzonti, ecco un articolo da cui scoprirai che cos'è una maglia rashguard.

Lavaggio delle maglie rashguard: istruzioni passo dopo passo

Un rashguard bagnato e arrotolato, per di più chiuso in una borsa, diventa di fatto un incubatore di batteri. Per questo, dopo l’allenamento, non lasciarlo MAI in questo stato. Piuttosto:

  • Per prima cosa, togli il rashguard dalla borsa appena rientri a casa. Aprilo e appendilo in un luogo arieggiato oppure, se non puoi lavarlo subito, lascialo in ammollo per la notte in una bacinella con acqua fresca e un po’ di detersivo delicato.

  • In secondo luogo, in una situazione “d’emergenza”, usa il bicarbonato di sodio (un cucchiaino per litro d’acqua) oppure l’aceto (mezzo bicchiere per 2 litri). Aiutano a scomporre l’acido lattico del sudore, cioè ciò che è responsabile del caratteristico cattivo odore.

  • In terzo luogo, prepara il rashguard per la lavatrice. Giralo al rovescio per proteggere la stampa sublimatica dallo sfregamento diretto contro il cestello o altri capi.

A quale temperatura?

La temperatura massima consigliata per il lavaggio dei rashguard è di 30 gradi Celsius, e in situazioni eccezionali può arrivare a 40 gradi. Per essere sicuro che il tuo capo “regga”, controlla sempre le informazioni riportate sull’etichetta. Oltre questi valori, il materiale può perdere irreversibilmente le sue proprietà, inclusa l’elasticità e quindi anche la compressione, oltre a iniziare a deformarsi. Anche la stampa sulla tua maglia potrebbe risentirne.

Quale programma della lavatrice scegliere?

I programmi ideali per lavare i rashguard sono: 'delicati', 'abbigliamento sportivo', 'sintetici', 'lavaggio a mano' o qualcosa di simile. La maggior parte delle lavatrici moderne ne ha almeno uno. E ricorda: un programma più lungo non significa affatto un lavaggio migliore. Nel caso dei rashguard vale esattamente il contrario: più è breve, meglio è, e più sicuro per il tessuto.

Da ricordare: il rashguard “si trova meglio” insieme ad altri capi sportivi sintetici delicati — per esempio leggings, t-shirt tecniche, pantaloncini aderenti da corsa, ecc. Per questo non conviene metterlo nello stesso lavaggio con capi dalle caratteristiche molto diverse (jeans, asciugamani, cotone) o con elementi che potrebbero danneggiare la maglia (velcro, cerniere, ecc.)

Quali detergenti e prodotti usare?

Con cosa lavare un rashguard per non rovinarlo? I più adatti sono i prodotti specifici per l’abbigliamento sportivo, i gel delicati per lavaggi a basse temperature oppure le capsule pensate per i tessuti sintetici. Anche se non è indispensabile, se puoi cerca di scegliere i liquidi invece delle polveri. Questo perché, a temperature così basse, la polvere potrebbe semplicemente non sciogliersi del tutto e lasciare antiestetiche macchioline sul tuo rash.

Evita invece detersivi universali aggressivi, prodotti con candeggina al cloro, smacchiatori all’ossigeno o al cloro, così come gli ammorbidenti*. 

* Questi prodotti contengono sostanze che possono rivestire le fibre sintetiche e creare su di esse una pellicola invisibile. Di conseguenza, la tua maglia potrebbe perdere tutte le proprietà sportive che aveva in precedenza.

Ha senso lavare il rash a mano? Se sì, quando e come farlo?

Se dobbiamo essere sinceri, il cosiddetto lavaggio a mano è sostanzialmente il metodo più sicuro per prendersi cura dell’abbigliamento sportivo. Se puoi farlo (hai tempo e voglia), è proprio questa la soluzione che ti consigliamo.

Ti basta riempire una bacinella con acqua fresca (fino a 30 gradi Celsius), aggiungere un po’ di detersivo delicato, lasciare il rashguard in ammollo per 10–15 minuti, poi comprimere delicatamente il tessuto con le mani (senza strofinare né strizzare), risciacquare, premere per eliminare l’acqua e… fatto.

Con quale frequenza bisogna prendersi cura del proprio rashguard?

Il rashguard, come del resto qualsiasi abbigliamento sportivo, va lavato assolutamente dopo OGNI allenamento.  Se non lo fai, anche se il tuo allenamento è stato leggero, la tua maglia diventerà molto rapidamente un ricettacolo di batteri. Ricorda infatti che durante ogni attività il rash assorbe una notevole quantità di sudore (il tuo e quello di altri atleti).

Per questo, se ti alleni regolarmente (e immaginiamo di sì), investi in almeno 2–3 rashguard da alternare. In questo modo non avrai mai il problema di non avere una maglia fresca da indossare per l’allenamento.

E poi? Asciugatura, stiratura (?) e conservazione dei rashguard.

Prima di salutarci, ancora una cosa. Il lavaggio è una parte importante, ma ciò che accade dopo lo è altrettanto. 

Ora sai già che le alte temperature non sono amiche dei rashguard. Per questo, quando si parla di asciugatura, non metterli MAI nell’asciugatrice. Per farlo durare a lungo, basta stenderlo in piano oppure appenderlo su una gruccia o su uno stendino, lontano dai raggi diretti del sole.

Si può stirare un rashguard? Se sei arrivato fino in fondo a questo articolo, probabilmente immagini già che la risposta sia… no ;). Il motivo, naturalmente, è l’alta temperatura, che deforma letteralmente il materiale e rovina la stampa. 

Come conservare i rashguard? Quando il tuo rashguard sarà pulito e completamente asciutto, piegalo per bene oppure appendilo a una gruccia. Poi riponilo in un cassetto arieggiato, su uno scaffale con gli altri capi sportivi o nell’armadio.

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