Rashguard e maglia termica - differenze, utilizzo e cosa scegliere?
Guardandole “da lontano”, possono sembrare quasi identiche. Dopotutto entrambe aderiscono al corpo, entrambe sono realizzate con fibre sintetiche, entrambe sono disponibili nelle versioni a manica corta e lunga. In pratica, però, parliamo di due categorie di abbigliamento sportivo completamente diverse.
Qual è la differenza tra un rashguard e una maglia termica e a cosa prestare attenzione nella scelta per adattarla alla disciplina che pratichi? Vediamolo.
Perché questi due prodotti vengono così spesso confusi?
Da dove nasce questa convinzione così diffusa che rashguard e maglia termica siano la stessa cosa? Possiamo solo supporre che dipenda dal fatto che entrambi questi prodotti abbiano molte caratteristiche in comune. Dopotutto entrambi aderiscono perfettamente al corpo, sono realizzati con fibre sintetiche, sono resistenti, elasticizzati e gestiscono efficacemente l’allontanamento dell’umidità.
Ed è proprio questo che fa sì che, a prima vista, la differenza sembri solo cosmetica e che entrambe le categorie vengano trattate come intercambiabili.
Qual è la differenza tra un rashguard e una maglia termica?
Le principali differenze riguardano la costruzione, la composizione del materiale e i dettagli che spesso sfuggono nelle foto prodotto.
- I rashguard sono progettati per sport da combattimento come MMA, Muay Thai, BJJ e molti altri. La loro trama è quindi fitta e resistente (deve infatti sopportare prese, sfregamento sul tatami e la forza del partner durante il grappling).
- Le maglie termiche sono invece prodotti pensati per garantire la massima termoregolazione e un’efficace evacuazione dell’umidità. Sì, sono anch’esse resistenti, ma non quanto i classici rash. Hanno una struttura leggermente più sottile e, in più, aree speciali in mesh (ad esempio sotto le ascelle).
Compressione
Si tratta del parametro responsabile del miglioramento della circolazione sanguigna durante lo sforzo, della riduzione delle microvibrazioni nei movimenti dinamici, della stabilizzazione del lavoro di muscoli e tendini e anche dell’accelerazione del recupero dopo l’allenamento. Entrambi i tipi di maglia possono averla, ma non è sempre così. È importante che aderiscano bene al corpo. L’eventuale livello di pressione resta però una scelta individuale di ogni atleta.
Gestione del sudore e dell’umidità
Il rashguard, grazie alla sua aderenza, assorbe il sudore su tutta la superficie del corpo. Ma la sua traspirabilità è limitata, perché la trama resta fitta e resistente. Per questo, durante sforzi molto intensi e prolungati, può causare la sensazione di pelle umida. La maglia termica, invece, è ottimizzata meglio per una sudorazione intensa. Ha pannelli in mesh, una migliore traspirabilità e un trasferimento dell’umidità verso gli strati esterni molto più rapido.
Resistenza
Un rash di buona qualità, con un uso regolare (3 - 5 allenamenti a settimana), dura da 2 a 4 anni. Resiste a centinaia di cicli di lavaggio e a un contatto altrettanto intenso con il tatami. La trama fitta e i rinforzi nei punti più critici lo rendono resistente a strappi, tiraggi e danni meccanici. La maglia termica è un po’ più delicata. Tuttavia, se utilizzata con attenzione, può durare altrettanto a lungo.
Destinazione d’uso (discipline e sport)
Il rashguard trova applicazione nel Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) no-gi, nell’MMA, nel grappling e in molti altri sport da combattimento. In tutti questi casi, infatti, la protezione meccanica della pelle è fondamentale, non la termoregolazione.
La maglia termica, invece, trova applicazione in:
- palestra, Crossfit - comfort, libertà di movimento ed efficace gestione dell’umidità,
- corsa (su brevi e lunghe distanze) - evacuazione del sudore, assenza di sfregamenti causati dalle cuciture,
- sci e snowboard - come strato base sotto giacca e pantaloni, con trasporto del sudore verso l’esterno a basse temperature,
- ciclismo su strada e MTB - traspirabilità e persino un leggero effetto di raffrescamento del corpo,
- trekking e arrampicata - regolazione della temperatura durante lo sforzo.
Si può usare un rashguard al posto di una maglia termica (e viceversa)?
Sì, è possibile, anche se secondo noi non ha molto senso.
- Un rashguard al posto di una maglia termica può funzionare occasionalmente, ad esempio come strato base sotto una felpa in palestra. Ma per allenamenti cardio lunghi o per la corsa, semplicemente non è adatto. Mancano l’effetto di termoregolazione e la traspirabilità, e la trama fitta “trattiene” rapidamente l’umidità, che poi non riesce a smaltire in modo efficiente.
- Una maglia termica al posto di un rashguard - negli sport da combattimento è quasi sempre una scelta sbagliata. Non è creata per un utilizzo così intenso, per cui può cedere già dopo poche o una decina di sessioni di allenamento.
Quando scegliere un rashguard e quando optare per una maglia termica?
È il momento di un riepilogo concreto che ti aiuterà a prendere una decisione e a fare acquisti (speriamo nel nostro negozio).
Scegli un rashguard se:
- pratichi sport da combattimento (BJJ, MMA, grappling, submission wrestling),
- vuoi un supporto compressivo in palestra o nel Crossfit,
- hai bisogno di protezione meccanica della pelle durante esercizi di contatto.
Opta per una maglia termica se:
- corri o pratichi altre discipline legate a uno sforzo prolungato,
- hai bisogno di uno strato base sotto altri capi,
- la tua attività richiede termoregolazione,
- preferisci una migliore traspirabilità.
Stai cercando maglie sportive adatte alla tua disciplina?
In SMMASH abbiamo per te un’ampia scelta - sia per uomo che per donna. Nell’offerta troverai modelli dedicati agli sport da combattimento, all’allenamento funzionale e anche alla corsa. Tutto con produzione polacca, tecnologie collaudate e design con cui viene davvero voglia di allenarsi. E se vuoi qualcosa di davvero unico, progetta il tuo rashguard nel configuratore X-CREATOR.